Old-Media Soundtrack - Colonna sonora per documentari aleatori

technorumorismo net.futurista

"̥̫̿͆̎́£̅̓͏͍͓͔ͅͅ%ͥͮ͆͋͐͆̌̀҉̣̹̙/̶͕͙͖͛ͣͦ͌̿ͤ!̨̖͍̣̘̣͊̽̎̈́ͮ̚̚!̸̴̢̹̫̯͇͓ͩ͒̽͊͒̉!̺̞͍̯͍̮ͭ͟p͕͓͍̜̤̺̮̬̓̆͛̎̕e̵̢̠̩̪̫͓̱ͪ́͋̂ͅn͚̺͂̈́̎̃́̚͘ş̸͍͕̣͖̙͎̜̜̉̎î̸̶̵̪͓e̖̖̥̟̣̘̩͙̍͌͘r͈̽ͦ̍̿͌̓o̸͚͕̯̓͑ͧe̞̯̲̞͓͓͎̐ͣͬ̈́̐ͤ̒̅́͠n̙̣͓͙͌̽̅̾͜a͙̪ͩ̔́̒̇ͭ̏ͩ̀͘ṛ̴̠ͫ̕m̵̢̼̭̉͟ö̮̮̖̯͎͖́͠n̰̫̗͔͉̍̒͆̂͐̚͟͡i̾͐ͦ͐͏̀҉̻̠̲ͅc̸̢̠̻̅̈́ͧ̈͡o̖̬̣̳̤̔̈͗͠ͅ!͉͂͆́̕͝!̯͕ͨ̔ͦ̐ͭ͒͡!͉̹̗̣̟̓͆ͬͣͫ̅̊͗ͫ͘͝ͅ/̛̞̟̖̋ͨ̾̃̍ͤ̾̂̅ͅ%̢͇̯̝̗͉̘̮͍̫͋̒͢£̶̛̱͔̟̻͕̮̱̎̈́̇̅"̸̧̡̗̙͈̜̙͉̯̝̹ͣ͗ͨͬ̂ͫ

:quaddentro:

venerdì 2 aprile 2010

Ciccia è bella - un appello agli eterosessuali

Ora, non voglio affatto creare un dibattito idiota del tipo se sono meglio le bionde o le more.
Ma bisogna guardare lucidamente la storia, e avere le idee chiare.
La bellezza non è nè più nè meno che una moda, come lo è praticamente ogni cosa proposta dalla tv -mode obsolete, oltretutto. Solo che nel corso della storia, la "moda" della bellezza ha sempre avuto ragioni culturali o quantomeno motivate, tranne ora.
Ai tempi che furono, forme accentuate erano segno di fertilità, e quindi piacevano. Le donne magroline non erano affatto considerate "belle". E in tempo di guerra, una ragazza che poteva concedersi il lusso di avere un po' di ciccia era molto ben vista e più desiderata di una stecchina. E, fin qui, almeno una logica c'è.
Ma che si crei uno stereotipo di bellezza che mortifica i desideri e i bisogni fisici di "chi bella vuole apparire", mi sembra davvero privo di senso.
E il paradosso più grande, è che il più forte contributo a questo stereotipo antiumano, che è stato ben accolto dagli allupati presentisti odierni, l'hanno dato una schiera di dichiarati omosessuali che non provano la benchè minima attrazione fisica verso le ragazze che rovinano.
Complimenti.
Forse, le star del futuro saranno queste.

10 commenti:

  1. Analisi condivisibile, però a essere sinceri molte voci si stanno alzando contro questo stereotipo e, forse solo per ipocrisia, qualcosa sui media passa.

    adF!

    RispondiElimina
  2. Bisogna però anche osservare il modo in cui questi antistereotipi passano.
    La cantante dei Gossip, ad esempio, non è disinvolta; ha fatto della sua ciccia una bandiera. Questo esclude automaticamente la sua immagine dall'idea collettiva di "norma".

    Al contrario, ho molto apprezzato le scelte degli attori nei film di Gus Van Sant, in quanto fa vedere davvero un po' di tutto (pensate ad elephant o paranoid park: ragazze con l'apparecchio, coi brufoli, le tre fighette bulimiche, ecc). Sono queste scelte a poter contrastare la dittatura dello stereotipo.
    La bellezza proposta dagli old media è semplicemente virtuale.

    RispondiElimina
  3. Condivido il giudizio pesante sugli stilisti, ma occhio a non cadere nella trappola: non è che le vogliono magre perché se ne fregano di loro... le vogliono magre perché ci hanno costruito sopra un'industria. Ci metterei dentro anche le donne stesse (Prada in testa direi...)

    RispondiElimina
  4. Il post mette a segno una considerazione importante: la dittatura delle stereotipo veicola e camuffa gli interessi commerciali degli stilisti.
    Detto banalmente un vestito da appendere è molto più semplice da disegnare e realizzare che non un vestito da fare indossare.
    Il presentismo di chi si adegua fa il resto.
    Oltretutto il bello e il non bello sono categorie su cui si può esprimere un gradimento personale ma anche elaborare una riflessione.
    Le immagini che il secondo link mostra sono immagini di malattia e morte a cui esseri umani profondamente condizionati si riducono gradualmente ma inesorabilmente quando rinunciano ad essere persone per essere immagini.
    La patologia che si instaura fa il resto.
    La bellezza proposta dagli old media è virtuale, ma è anche volgare distorsione.

    RispondiElimina
  5. @ Paolo: "non è che le vogliono magre perché se ne fregano di loro... le vogliono magre perché ci hanno costruito sopra un'industria".
    E' vero anche questo. Pensiamo a tutte le pseudoterapie dimagranti, c'è una vera e propria industria. Gli affaristi han capito che per ogni problema, a prescindere dalla soluzione, c'è un affare. Ergo, i problemi è meglio crearli.

    @ Mariaserena: "La bellezza proposta dagli old media è virtuale, ma è anche volgare distorsione."
    è proprio ciò che volevo mettere in luce, ed è questo a cui mi riferisco parlando di stereotipi "antiumani", nel senso che vanno contro la natura stessa (nel senso più semplice del termine) dell'uomo. La realtà old mediatica, se applicata a quella quotidiana, diventa una tragica distorsione.

    RispondiElimina
  6. Non è che forse ti piaciono le ragazze "grasse" perchè ai quel tipo di ragazze attorno? quindi è quello il tuo stereotipo di bellezza?

    E il paradosso più grande, è che il più forte contributo a questo stereotipo antiumano, che è stato ben accolto dagli allupati presentisti odierni, l'hanno dato una schiera di dichiarati omosessuali che non provano la benchè minima attrazione fisica verso le ragazze che rovinano.

    ragazze che rovinano?
    Mai sentito parlare di obesità e di quello che provoca? aterosclerosi, cardiopatie, ipertensione, patologie vascolari cerebrali, malattie coronariche, ictus e infarto...

    RispondiElimina
  7. "hai" e "piacciono" errori di battitura

    RispondiElimina
  8. anonimo guarda come i net.futuristi con coraggio celebrano la bellezza della diversità: http://interfacciadigitagliente.blogspot.com/2010/05/nudisability-impressionante-body-scape.html

    RispondiElimina
  9. Carissimo ax-e2mr...quel genere di bellezza richiede Coraggio, quel Coraggio che l'uomo di plastica dal cervello di budino e dal cuore di vetro non può certo avere. La bellezza viene da dentro, e non è solo un modo di dire, perché viene dagli occhi e dal sorriso. E chi è triste e indebolito dentro ha occhi spenti e un sorriso triste e rassegnato...Questa è la bellezza a cui si aspira? Tenetevela pure...

    RispondiElimina
  10. Carissimo Anonimo, mi dispiace di risponderti solo ora ma è difficile tenere d'occhio post vecchi come questo.
    Comunque, credo di essere stato frainteso: io non sono un sostenitore del "mangia che ti passa" nè dell'obesità, semplicemente ho analizzato il fenomeno della distorsione della realtà operata dai media e ho scritto questo post, che è una di quelle poche provocazioni che la maggior parte della gente non accetterà mai. Grazie per avermene dato un'ulteriore conferma :)

    RispondiElimina