:quaddentro:

martedì 21 aprile 2015

a FEMEN


...a proposito del gran chiasso sollevato da FEMEN, questo manipolo di radicali veline del terzo millennio.
Io non so, esiste davvero gente convinta che le tette, le tette!, al giorno d'oggi, possano essere uhm ribelli?

martedì 24 febbraio 2015

Imparare a morire

Nessun peso in assenza di morte.
Rimozione della morte/negazione della vita: circoscrivere la crescita ad un dato periodo, la realizzazione ad un altro. La morte è rimandata. Sostituire CRESCITA con SCUOLA, REALIZZAZIONE con CARRIERA. Meccanizzare gli affetti. Accumulare, seguendo il copione. Il ricavato ve lo porterete nella tomba; la vita è rimandata.
Ovunque è ordine e disgregazione.

Imparare a morire: non smettere mai di crescere - non smettere mai di realizzarsi - spremere ogni istante per prepararsi a lasciare tutto.
Rifiutare in blocco qualsiasi condizione diversa da questa.

giovedì 4 dicembre 2014

La poesia è finita

Basta andare in una qualsiasi libreria per vederla relegata a qualche scaffale ben occultato. La poesia è morta e sepolta. Non entusiasma, non interessa, non vende
ED È GIUSTO COSÌ
perché non è stata in grado di rinnovarsi e adattarsi alle esigenze delle ultime generazioni.
E' una questione di linguaggi. I versi sono un linguaggio morto, assolutamente inadatto al nostro contesto. Qualcuno ha realmente bisogno di nuovi poeti? Nah.
La poesia ha perso ogni motivo d'esistere, sorpassata e ridicolizzata prima dal linguaggio pubblicitario, poi dal linguaggio della rete. Quindi
la nuova poesia non sarà poesia
o più semplicemente
la poesia non sarà

mercoledì 15 ottobre 2014

Le avanguardie artistiche (dalle Sentenze Proverbiali del MAV)

Ad oggi, non possono esistere avanguardie artistiche.
Dal futurismo in poi, i movimenti sono stati tanto d'avanguardia quanto più si sono allontanati dall'arte.
Dunque, "movimento per l'arte vaporizzata", perché non potrebbe essere altrimenti.

(dalle Sentenze Proverbiali del MAV)

lunedì 22 settembre 2014

I giovani

io sottoscritto stefano balice in data 22/09/2014 mi impegno formalmente a non usare più il termine GIOVANE con accezione positiva. i GIOVANI fanno schifo; hanno un mero valore ornamentale. esistono delle persone in continuo cambiamento, che hanno la mia stima e che talvolta ho chiamato GIOVANI al di là di ogni questione anagrafica, ma da questo momento essi prenderanno il nome di TAMBURELLI, BRAVA GENTE o IMBUTI INTERMITTENTI, in modo da evitare malintesi.