mercoledì 15 ottobre 2014
Le avanguardie artistiche (dalle Sentenze Proverbiali del MAV)
martedì 24 maggio 2011
Neo.Futurismo 2000
Nessuno meglio dell'autore, che ha collaborato con molti dei personaggi presentati, poteva ripercorrere questa storia. E alla fine del percorso da lui tracciato, non si potrà più negare l'evidenza: il Futurismo è più vivo che mai.
mercoledì 27 ottobre 2010
22 ottobre 2010 - Net.Futurismo al Corriere della Sera
Alla sede del Corriere c’è un via vai di gente fredda; non abbiamo bisogno di entrare per sapere che tipo di ambiente troveremmo all’interno, e basta guardare lo scorrere degli sguardi persi per comprendere come riescano ad essere pubblicati certi articoli.
Ma noi, da net.futuristi, di certo non ci limitiamo a guardare ;)
Volantini in mano, discorsi frenati nei polmoni e pronti ad esplodere, creiamo l’elemento di disturbo che può ristabilire almeno l’ombra di un contatto con la realtà; sì, perché riuscire a parlare a persone che non sono più abituate a farlo rappresenta la più grande forma di avanguardia che si può fare oggi, quella che l’ “alta cultura” di Fumaroli non sarà mai in grado di fare perché virtuale, chiusa in sé stessa.
L’impresa è più difficile del previsto: le persone che passano non sembrano essere minimamente entusiaste di vederci. Abituate ai soliti assalitori in cerca di soldi, vogliosi di vendere, pronti a fregarle, un network di avanguardisti sparsi per tutta l’Italia che senza nessun scopo lucroso si riunisce in quel preciso spazio è pura fantascienza. Ma noi, che siamo vivi e cocciuti, continuiamo nella nostra impresa.
Gente incurante o impaurita, “grazie” e “no grazie”, qualcuno alla fine si avvicina, perché nei più svegli vince sempre la curiosità. Quello è il momento in cui il tragico equilibrio di una giornata vuota si rompe, lasciando filtrare frammenti di coscienza pronti a mettere radici e crescere. Spostiamo la situazione in strada, all’Accademia di Brera, al convegno internazionale dei Transumanisti: dobbiamo arrivare ovunque.
La provocazione di un blog approda prima sul territorio e ora su questa pagina.
domenica 7 marzo 2010
pensieronudo
Ho cercato di mettere a nudo il pensiero perchè dal chaos mentale che ognuno si porta dentro deve sempre emergere la propria volontà; bisogna riuscire a dominare questa cascata e focalizzarla verso un obiettivo.
L'alternativa è la stasi.
domenica 21 febbraio 2010
La casodinamica net.futurista
Se queste cose fossero rivalutate, se le si attribuisse il giusto peso, una vita vuota potrebbe trasformarsi in una performance costante e totale.
"...non si sa dove finisce il fotodinamismo e dove comincia una foto mossa" recitava una voce registrata nello spettacolo "Aeroballa" alla Lavanderia a Vapore di Collegno, subito dopo l'inaugurazione di una MoNoMo. Lo stesso giorno iniziavamo a capire le casodinamiche.
Osservare una foto di Bragaglia oggi fa inevitabilmente pensare ad una foto mossa, scattabile da chiunque con mezzi non professionali. Le foto mosse vengono spesso considerate foto venute male, indice di una posa mal tenuta dal soggetto, che al momento dello scatto si è mosso.
Epperchemmai questo dovrebbe essere sbagliato? Perchè immortalare un momento di immobilità che non sarebbe esistito altrimenti?
Le casodinamiche net.futuriste partono da questi presupposti, figli delle foto-performance di Depero molto più del fotodinamismo di Bragaglia; includono obbligatoriamente una selezione da parte dell'autore, perchè non tutte le foto mosse possono comunicare.
Sono alla portata di tutti, perchè la quotidianità non è un attributo di cui vergognarsi, ma la base per un'arte-vita net.futurista.
E poi...
non sono bellissimo?
giovedì 17 dicembre 2009
Futurismi Futuristi, Torino 18-12-09

L’esposizione vuole mettere in evidenza la creatività che il movimento futurista, a cento anni dalla fondazione, è ancora capace di generare nel mondo dell’arte, coinvolgendo non solo la pittura e la grafica, ma anche, con risultati di particolare rilievo, le arti applicate, l’arredamento e la moda.
Nella mostra, accanto ai manifesti futuristi (messi a disposizione da Francesca Barbi, nipote del fondatore del movimento), e alle installazioni multimediali degli artisti del Net.Futurismo, verranno esposte le ceramiche disegnate da Tullio Mazzotti (omaggio al centenario futurista, della manifattura “Ceramiche Giuseppe Mazzotti 1903 Albisola”), i mobili di Pagano per gli uffici di Riccardo Gualino, rivestiti in buxus, materiale prediletto da Depero e, da ultimo, i paraventi e le piante disegnate da Balla, tuttora riproposte dalla Ditta Simon.
Una sezione dell’esposizione sarà dedicata interamente alla moda: in mostra alcuni abiti della collezione Balmoda di Laura Biagiotti, creati dalla stilista nel 1996 per l’importante mostra tenutasi al Museo Puskin di Mosca, la borsa “Balla”, ricostruzione fedele di Borbonese dai disegni dell’artista e alcune T-shirt, felpe e controcravatte del marchio Sivoga, ispirate al manifesto della controcravatta net.futurista.
Il 18 dicembre, alle ore 19, il pubblico è invitato al Salotto Futurista, con Francesca Barbi, studiosa e nipote di Filippo Tommaso Marinetti, Alessandro Pontremoli, docente di storia della danza e del mimo presso il Dams di Torino, Antonio Saccoccio, fondatore del Net.Futurismo. Interviene l’attore net.futurista Gianluigi Giorgetti. Elettrorumorismo in sala: Stefano Balice e Marco Raimondo.
Subito dopo, alle ore 21, sarà messo in scena Areoballa, spettacolo di danza, video e parola che, ripercorrendo i temi principali del manifesto futurista, ripropone i momenti più rappresentativi della “ricostruzione futurista dell’universo”.
Le ceramiche disegnate da Tullio Mazzotti, i paraventi e le “piante” su disegno di Giacomo Balla, i mobili di Pagano saranno disponibili, a mostra conclusa, rispettivamente presso le Gallerie “Terre d’Arte”, Via Maria Vittoria 20, “Turin Gallery”, Via Maria Vittoria 19 e “Galleria Cristiani”, via Porta Palatina 13 a Torino. Le T-shirt, le felpe e le controcravatte Sivoga sono disponibili sul sito http://www.sivoga.it/ .
I net.futuristi: Antonio Saccoccio, Gianluigi Giorgetti, Stefano Balice, Marco Raimondo, Giulio Morera, Paolo Ciccioli, Elisabetta Mattia, Klaus-Peter Schneegass, Gianluigi Ballarani, Maria Serena Peterlin, Francesco Giannetta, Mauro Piccinini, Marco Zappa, Gonzalo Jerez Sanchez, Paola Delfino, Massimiliano Scordamaglia, Simone Massafra, Claudio Giannetta.
http://www.ballettoteatroditorino.it/
http://www.netfuturismo.it/
martedì 1 dicembre 2009
Ready-made di una frase
giovedì 5 novembre 2009
mercoledì 28 ottobre 2009
OLD-MEDIA SOUNDTRACK - COLONNA SONORA PER DOCUMENTARI ALEATORI
- Accendere il televisore e togliere l’audio
- Avviare la riproduzione di Old-Media Soundtrack
- Osservare le immagini sotto la prospettiva data dalla musica
Old-Media Soundtrack ha due differenti funzioni:
1. Colonna sonora per un documentario aleatorio sugli old-media (televisione in particolare):
2. Terapia di disintossicazione per presentisti teledipendenti
GLI OLD-MEDIA SONO UN VIZIO PER MASSE TELECOMANDATE
DEMOLIAMOLI
giovedì 21 maggio 2009
La grande trappola del Novecento
L’avanguardismo è dunque un’attitudine con radici antiche, e sarebbe estremamente superficiale pensare ad essa solo in relazione del ‘900. Eppure non era mai capitato, nel corso della storia dell’arte, di assistere ad una tale scarsità di idee come quella che prevale oggi. Come dicevo prima, possiamo attribuire parte delle cause di questa situazione al significato assunto dal termine “avanguardia” nel corso dell'ultimo secolo: paradossalmente, questa etichetta ha portato gli odierni artisti ad imitare le grandi persone del secolo scorso in nome di un’innovazione/aborto, che li spinge a concepire “opere” che nascono già morte.
Queste persone sono inciampate nel Novecento, e non riescono ad andare avanti.
Il mondo dell’arte contemporanea sta diventando così idiota e patetico che possiamo riassumerlo in 3 punti:
1. Lo pseudo-artista s’inventa la solita accozzaglia che non ha nessun significato in particolare; il suo aborto risulterà più efficace riciclando simbologie vaghe e confuse (una svastica, un fallo di gomma, Topolino, un calzino sporco, ecc…)
2. Se questo pseudo-artista è già ben inserito nel meraviglioso mondo dell’arte, troverà sicuramente un branco di critici indaffarati ad interpretare in cento modi diversi la sua boiata
3. Un pubblico fondamentalmente snob osserva il tutto senza capirci niente, e idolatra il grande creatore che sembra invece avere le idee molto chiare (“wow, non ci capisco niente, quindi è un genio”)
Gli artisti di oggi stanno prostituendo le intuizioni di ieri.
Il pubblico di oggi non è più in grado di fischiare.
Il Net.Futurismo è un ariete contro il muro dell’idiozia contemporanea.

