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:quaddentro:

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mercoledì 2 aprile 2014

Il tattilofono

MAV = decostruzione/ricostruzione primitiva di ogni attività sensoriale, mentale, sociale.
Ci vogliono giocattoli nuovi.

giovedì 1 marzo 2012

Pulsional Gender Art: l'avanguardia arriva a Nettuno




Il 4 marzo, al Forte Sangallo di Nettuno (Roma), si terrà "DonnaArte Oggi in Lussuria Futurista e CyberSex": contemporaneamente, una presentazione del libro "Pulsional Gender Art" (Avanguardia21, 2011) di Vitaldo Conte, e un percorso che si snoderà, con narrazioni e videointerventi, attraverso le avanguardie dell'ultimo secolo, in una linea evolutiva che va dal Manifesto della Lussuria di Valentine de Saint-Point al cybersex di Helena Velena, passando per le sperimentazioni avantpop/neofuturiste di Roberto Guerra, il glitch sex di Laika Facsimile, la microscopoesia di Marco Raimondo, nonché la nuova pulsionalità di Vitaldix & T Rose.
A condurci in questo viaggio, il critico d'arte Vitaldo Conte insieme ad uno dei principali teorici della terza avanguardia,Antonio Saccoccio.

L'evento vedrà coinvolti a vario titolo alcuni dei principali attivisti del MAV - Movimento Arte Vaporizzata, e si concluderà con un intervento di Ugo Magnanti.

venerdì 14 ottobre 2011

testografia net.futurista

Scendiamo dall'Olimpo dei Poeti, e osserviamo per un istante le parole per ciò che sono, al di là di ogni mitologia letteraria.
Ciò che permette immediatamente di identificare una poesia come tale, è il continuo andare a capo. Quando procediamo alla lettura di una poesia, questo continuo rimando alla riga successiva rallenta la lettura, dando modo di dedicare più importanza alle parole lette.
La poesia appare quindi come uno spazio in cui le parole acquisiscono una maggiore carica espressiva, attraverso un'elaborazione verbale, sonora e grafica dei concetti. Ma se gli aspetti verbali e sonori vengono necessariamente considerati durante il processo di scrittura, l'impostazione grafica si riduce quasi sempre ad una serie di versi letteralmente in riga, come tanti soldatini, o come tanti scolaretti che invecchiano nelle loro classi.
Le uniche parole dotate di dinamismo grafico sono quelle che ci vengono offerte dai manifesti pubblicitari, forse per esigenze e motivazioni espressive superiori a quelle del Poeta medio.
Il Poeta dà spesso prova della sua inerzia, pretendendo di mettere in mostra le sue abili doti di comunicazione senza però preoccuparsi di esprimersi in modo totale, come un compositore che non pensa all'arrangiamento della sua musica. La poesia rimane quindi ferma ad una scelta testografica di base, l'andare a capo, l'ordine e la disciplina.
Gli unici che nel corso del secolo scorso hanno compreso l'importanza del modo in cui la parola scritta si presenta sono stati grandi avanguardisti, da Mallarmé a Govoni, da Marinetti a Picabia, fino ad arrivare alle sperimentazioni più recenti di poesia concreta. Solo le avanguardie hanno considerato la testografia come essenziale proprietà espressiva della parola scritta, donando al testo una propria autonomia.
La testografia non è affatto riconducibile ad un'estetica: è un'esigenza espressiva. La sua diffusione potrà incontrare o meno l'approvazione dei Poeti, ma si estenderà sicuramente tra tutti coloro che hanno una maggiore consapevolezza grafica.
Ed ora
rompete
le righe.