lunedì 1 settembre 2014
lunedì 18 febbraio 2013
venerdì 14 ottobre 2011
testografia net.futurista
Scendiamo dall'Olimpo dei Poeti, e osserviamo per un istante le parole per ciò che sono, al di là di ogni mitologia letteraria.
Ciò che permette immediatamente di identificare una poesia come tale, è il continuo andare a capo. Quando procediamo alla lettura di una poesia, questo continuo rimando alla riga successiva rallenta la lettura, dando modo di dedicare più importanza alle parole lette.
La poesia appare quindi come uno spazio in cui le parole acquisiscono una maggiore carica espressiva, attraverso un'elaborazione verbale, sonora e grafica dei concetti. Ma se gli aspetti verbali e sonori vengono necessariamente considerati durante il processo di scrittura, l'impostazione grafica si riduce quasi sempre ad una serie di versi letteralmente in riga, come tanti soldatini, o come tanti scolaretti che invecchiano nelle loro classi.
Le uniche parole dotate di dinamismo grafico sono quelle che ci vengono offerte dai manifesti pubblicitari, forse per esigenze e motivazioni espressive superiori a quelle del Poeta medio.
Il Poeta dà spesso prova della sua inerzia, pretendendo di mettere in mostra le sue abili doti di comunicazione senza però preoccuparsi di esprimersi in modo totale, come un compositore che non pensa all'arrangiamento della sua musica. La poesia rimane quindi ferma ad una scelta testografica di base, l'andare a capo, l'ordine e la disciplina.
Gli unici che nel corso del secolo scorso hanno compreso l'importanza del modo in cui la parola scritta si presenta sono stati grandi avanguardisti, da Mallarmé a Govoni, da Marinetti a Picabia, fino ad arrivare alle sperimentazioni più recenti di poesia concreta. Solo le avanguardie hanno considerato la testografia come essenziale proprietà espressiva della parola scritta, donando al testo una propria autonomia.
La testografia non è affatto riconducibile ad un'estetica: è un'esigenza espressiva. La sua diffusione potrà incontrare o meno l'approvazione dei Poeti, ma si estenderà sicuramente tra tutti coloro che hanno una maggiore consapevolezza grafica.
Ed ora
rompete
le righe.
martedì 11 ottobre 2011
giovedì 16 giugno 2011
venerdì 3 giugno 2011
giovedì 10 febbraio 2011
oceano dozzinale - l'antispleen
clicca qui per scaricare il pdfStefano Balice
lunedì 3 gennaio 2011
sabato 25 dicembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
Poesia direzionale del tempo di transito
sabato 24 luglio 2010
giovedì 20 maggio 2010
Ritratto del presentista - sintesi topofonetica
E' proprio vero che è impossibile non comunicare? domenica 7 marzo 2010
pensieronudo
Ho cercato di mettere a nudo il pensiero perchè dal chaos mentale che ognuno si porta dentro deve sempre emergere la propria volontà; bisogna riuscire a dominare questa cascata e focalizzarla verso un obiettivo.
L'alternativa è la stasi.


















