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domenica 12 maggio 2013
Net.futuristi a luce polarizzata
Nella foto: Gianluigi Giorgetti, Antonio Saccoccio, Stefano Balice con Proiezione a luce polarizzata di Bruno Munari, esposta da Miroslava Hájek nel corso dell'evento Eredità e attualità del Futurismo (11-12 aprile 2013)
giovedì 10 giugno 2010
domenica 21 febbraio 2010
La casodinamica net.futurista
Lontane dalle ricerche sperimentali fine a sè stesse, ci sono le piccole cose di tutti i giorni.
Se queste cose fossero rivalutate, se le si attribuisse il giusto peso, una vita vuota potrebbe trasformarsi in una performance costante e totale.
"...non si sa dove finisce il fotodinamismo e dove comincia una foto mossa" recitava una voce registrata nello spettacolo "Aeroballa" alla Lavanderia a Vapore di Collegno, subito dopo l'inaugurazione di una MoNoMo. Lo stesso giorno iniziavamo a capire le casodinamiche.
Osservare una foto di Bragaglia oggi fa inevitabilmente pensare ad una foto mossa, scattabile da chiunque con mezzi non professionali. Le foto mosse vengono spesso considerate foto venute male, indice di una posa mal tenuta dal soggetto, che al momento dello scatto si è mosso.
Epperchemmai questo dovrebbe essere sbagliato? Perchè immortalare un momento di immobilità che non sarebbe esistito altrimenti?
Le casodinamiche net.futuriste partono da questi presupposti, figli delle foto-performance di Depero molto più del fotodinamismo di Bragaglia; includono obbligatoriamente una selezione da parte dell'autore, perchè non tutte le foto mosse possono comunicare.
Sono alla portata di tutti, perchè la quotidianità non è un attributo di cui vergognarsi, ma la base per un'arte-vita net.futurista.
E poi...
Se queste cose fossero rivalutate, se le si attribuisse il giusto peso, una vita vuota potrebbe trasformarsi in una performance costante e totale.
"...non si sa dove finisce il fotodinamismo e dove comincia una foto mossa" recitava una voce registrata nello spettacolo "Aeroballa" alla Lavanderia a Vapore di Collegno, subito dopo l'inaugurazione di una MoNoMo. Lo stesso giorno iniziavamo a capire le casodinamiche.
Osservare una foto di Bragaglia oggi fa inevitabilmente pensare ad una foto mossa, scattabile da chiunque con mezzi non professionali. Le foto mosse vengono spesso considerate foto venute male, indice di una posa mal tenuta dal soggetto, che al momento dello scatto si è mosso.
Epperchemmai questo dovrebbe essere sbagliato? Perchè immortalare un momento di immobilità che non sarebbe esistito altrimenti?
Le casodinamiche net.futuriste partono da questi presupposti, figli delle foto-performance di Depero molto più del fotodinamismo di Bragaglia; includono obbligatoriamente una selezione da parte dell'autore, perchè non tutte le foto mosse possono comunicare.
Sono alla portata di tutti, perchè la quotidianità non è un attributo di cui vergognarsi, ma la base per un'arte-vita net.futurista.
E poi...
UN SOGGETTO SFOCATO E MOSSO
E' PIU' ESPRESSIVO DI UN SORRISO DI PLASTICA
non sono bellissimo?
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